SILVIA PEREZ CRUZ SOLO

Biography

Dopo il suo primo concerto italiano al Bergamo Jazz Festival 2018 (dove ha presentato il suo ultimo album "Vestida de Nit") torna nella nostra nazione Silvia Perez Cruz, questa volta in solo, accompagnata dalla sua chitarra.
In questo concerto/spettacolo interpreta un repertorio di brani originali e propone la sua personale visione di pezzi di altri autori ai quali aggiunge la forza del Flamenco, la dolcezza del Brasile, l'improvvisazione del jazz e la generosità della musica popolare: “Cucurrucucu Paloma”, “Estranha forma de vida”, “Tonada de luna llena”, “Asa Branca”, “Hymne a l’Amour” o “Pequeño vals vienés”,  e canzoni che l'hanno resa celebre come  “No hay tanto pan”, “Pare meu”, “Ai, ai, ai” o “Plumita” insieme a molte altre costituiscono un repertorio vario e toccante.

Silvia Perez Cruz è nata a Palafrugell, provincia di Gerona, Catalogna, in una famiglia dove la musica era di casa: entrambi i genitori erano, infatti, cantanti. A Barcellona, ha studiato musica classica, pianoforte, sassofono e canto jazz. Mentre studiava ha costituito, insieme ad altre tre donne, il gruppo di flamenco Las Migras. Il suo primo album da solista, "11 de Novembre", lo ha realizzato nel 2012: in Francia e Spagna ha ottenuto nomination come miglior album dell’anno, mentre “No Te Puedo Encontrar” ha ricevuto il premio Goya per la miglior canzone originale. Nel 2014 è quindi seguito "Granada", raccolta di canzoni cantate in francese, tedesco, inglese e in quattro dialetti iberici. In Granada svettano “El Cant Dells Ocells”, canzone folk catalana, e “Gallo Rojo, Gallo Negro”, canzone risalente alla Guerra Civile di Spagna ripresa anche in Vestida de Nit, nel quale appare anche una bellissima cover di “Hallelujah” di Leonard Cohen.

 

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